Come scegliere il parquet

Come scegliere il parquet

Come scegliere il parquet

Il parquet è il protagonista assoluto delle nuove tendenze dell’abitare, proprio per questo vogliamo aiutarvi nella scelta delle finiture e del tipo di posa. A secondo dell’essenza che si sceglie, la gamma di parquet include colori, sfumature, finiture e venature in grado di adattarsi ad ogni contesto abitativo e d’arredamento, in tipologie e formati più disparati. I COLORI DEL PARQUET I legni utilizzati per il parquet, offrono un’ampia gamma di scelta delle tonalità classificate in quattro categorie:
  • I legni rossi: sono il merbau: essenza asiatica di colore bruno. Il Doussiè Africa: essenza dorata-rossiccia, che si presta a differenti usi, anche nel caso di pavimenti con riscaldamento a pannelli.
Doussiè a spina italiana

Doussiè a spina italiana

 
  • I legni Chiari: sono l’acero americano, è un legno di colore beige molto chiaro. Il faggio: essenza tipicamente europea, dalla tonalità rosata, che poco sopporta gli sbalzi di temperatura e pertanto è inadatta a pavimentazioni con riscaldamento a pannelli. Il rovere è un legno chiaro che, con il trascorrere del tempo, assume una tonalità giallo paglierino. Reagisce male all’umidità ed alle variazioni di temperatura ed è inadatto a pavimenti con riscaldamento a pannelli.
Rovere multilarghezze

Rovere multilarghezze

  • I legni scuri: Il wengé-Panga: essenza africana particolarmente scura, non soggetta a cambiamenti di colore se esposta a raggi solari. Il mutenye: essenza africana che si presenta in tonalità di colore diverse, dal marrone tendente al giallo fino ad arrivare al grigio tendente al nero. E’ un legno resistente ma neno adatto al riscaldamento a pannelli radianti.
Wengè trattato ad olio

Wengè trattato ad olio

 
  • I legni bruni: L’iroko è un’essenza proveniente dall’Africa. Il suo colore giallo cambia con l’esposizione alla luce: è un’essenza particolarmente indicata per ambienti umidi, come bagni e cucine. Il teak è un’essenza color tabacco di provenienza sia asiatica che africana: è estremamente risistente all’umidità, tanto da essere impiegato nel settore nautico. L’Afrormosia: essenza africana leggermente olivastra, resistente alle escursioni e pertanto ideale anche per pavimenti con riscaldamento a pannelli.
Teak massello

Teak massello

  Il parquet laminato è un’alternativa economica al parquet. Ha un supporto in fibre e colla, una sottile pellicola plastica a stampa digitale riproduce fedelmente le essenze del legno. Il parquet prefinito è la soluzione parquet veloce e a prezzi inferiori rispetto al tradizionale. Ha tempi brevissimi di posa in opera, non ha fasi di levigatura e posatura.  Assorbe i movimenti naturali di assestamento del pavimento, garantendone la stabilità. Ma se siete in cerca di una soluzione economica, sappiate che potete optare anche per il gres porcellanato effetto legno. Il parquet massello o tradizionale ha una composizione in puro legno nobile con spessori che variano da 12 a 22 mm. Le liste, in una vasta gamma di dimensioni e di specie legnose, vengono fornite allo stato grezzo, ossia da levigare e lucidare dopo la posa e prima di essere calpestate. GEOMETRIE E TIPI DI POSA Dopo aver scelto l’essenza, restano da valutare geometria di posa e tecnica di messa in opera. Ecco quali sono i più utilizzati e le cose da sapere prima della messa in opera.
  • Cassero  regolare:  i singoli elementi hanno lo stesso formato e vengono disposti nel senso della lunghezza
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  • Cassero irregolare o posa a correre: I singoli elementi, anche di differente estensione, sono disposti nel senso della lunghezza. I pezzi possono essere paralleli al muro o in diagonale, inclinati di 45° o 30° rispetto alle pareti. Questo tipo di posa consente di nascondere eventuali pareti fuori squadro.
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  • Spina ungherese: i singoli pezzi hanno i due lati corti tagliati con un’inclinazione di 45° o 60° rispetto a quelli lunghi.  Per realizzare il disegno si parte dal centro della stanza, allineando la prima spina lungo una traccia. Può essere completata con fascia e bindello.
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  • A spina di pesce: gli elementi vengono disposti in file parallele a 90° tra di loro, in modo che la testa di uno si unisca al fianco dell’altro. La modalità di posa è simile a quella della spina ungherese.
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  • Posa a mosaico o a quadri: le singole liste, assemblate in modo da formare un quadrato, in lunghezza sono un multiplo esatto della larghezza. Eseguita dritta o in diagonale, tale posa non si adatta a eventuali fuori squadra dei muri. Può essere abbinata a fascia e bindello.
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  • Fascia e bindello: viene così chiamata la finitura della zona perimetrale della pavimentazione, formata da elementi in legno con una geometria diversa (la fascia) rispetto a quella predominante e da altri che fanno da raccordo (bindello) tra i due differenti schemi di posa.
fascia-a-bindello-640x640 QUANTO COSTA IL PARQUET? Vi ho svelato che ci sono varianti classiche e alcune economiche, dunque tutto dipende dai materiali che selezionate. Più o meno, per i prezzi del parquet, si parte da una base di 20 euro circa a salire, soprattutto quando si decide di posare il parquet in legno massello tradizionale, che è decisamente un po’ più costoso.  
Garapa massello per esterni, trattato ad olio

Garapa massello per esterni, trattato ad olio

 
Decking artificiale

Decking artificiale, un materiale di nuova generazione. E un pavimento per esterni dalle performance incredibili, pari a quelle di un legno nobile!

  Si ringrazia “Arredo Parquet” per aver collaborato alla realizzazione dell’articolo e per le foto che ha fornito.

Per info su Arredo Parquet https://www.facebook.com/montagnerparquet/?fref=ts

Tante idee e ispirazioni di design nella galleria!

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