Paraschizzi in cucina!

Paraschizzi in cucina!

Paraschizzi in cucina!

Quanti di voi sono in procinto di acquistare una nuova cucina o semplicemente hanno voglia di cambiare qualcosa nella cucina che attuale?

Tra mille domande che ci assalgono in questi momenti c’è la scelta del TEMIBILISSIMO PARASCHIZZI. Colore, materiale, posa, un incubo! E dunque cercherò di chiarirvi un po le idee e di darvi qualche spunto interessante.

Come al solito vale la regola di optare per colori chiari se la cucina è piccola o buia e se i mobili sono scuri, in modo da creare un gradevole contrasto e dare più luce all’ambiente. Al contrario se i mobili sono bianchi o in essenze chiare, potete osare con rivestimenti scuri, magari grigi o marroni che fanno risaltare l’arredo.
 

paraschizzi con cemetine esagonali

Ovviamente qualsiasi rivestimento andrete a scegliere dovrà essere facile da pulire e resistente a calore e macchie. Nel caso in cui la vostra scelta ricada sulla piastrella, assicuratevi che non sia porosa o tendente ad impregnarsi di sporco, così da non rischiare di scegliere un prodotto difficilmente lavabile.


Voglio parlarvi di quelle soluzioni che ultimamente vediamo come alternativa alla classica piastrella, proposte diverse capaci di valorizzare la stanza, sdrammatizzandola, portando colore e carattere.


Una tra le soluzioni di tendenza per il paraschizzi è l’utilizzo del vetro laccato. Può essere colorato in tutta la gamma RAL e decorato con disegni e trame, vi permette quindi di avere un alto livello di personalizzazione. I contro? Parliamo di un materiale molto costoso, specialmente se intendiamo personalizzarlo al punto di renderlo unico.

paraschizzi in vetro grigio


Un’altra soluzione di tendenza è la resina, anche questo materiale è facilmente lavabile e vi permette di scegliere tra una vasta gamma di finiture e colori. Da tenete conto però, che per utilizzare la resina in questo modo è opportuno predisporre la parete (in particolare nelle zone più soggette a infiltrazioni) con un trattamento impermeabilizzante.

È resistente al calore, ma anche a olio, grassi e zucchero: è ideale come paraschizzi in cucina.

IMG_0140

Concediamo una breve parentesi anche alla classica e intramontabile maiolica. Oggi esistono piastrelle in ceramica dalle dimensioni e colori più disparati, con texture che richiamano finiture e materiali differenti. Via libera alla fantasia anche nella posa!

maioliche tutta altezza con richiamo a terra

Maioliche tutta altezza con richiamo a terra

E’ il modo più semplice per ricreare forme più o meno regolari dietro a fuochi e lavello, in questo caso potete mettere in risalto solo i punti più delicati della parete della tua cucina. Oppure potete posizionare delle piastrelle colorate che richiamano le tonalità dei tuoi pensili.

Se volete dare un ruolo di rilievo al paraschizzi, potete optare per rivestimenti a fantasia, decisi e d’impatto.

Paraschizzi zona fuochi

Il grés porcellanato è un materiale interessante da scegliere: impermeabile, resistente a graffi e urti e all’usura del tempo, inoltre è un materiale versatile. Vi da la possibilità di ottenere effetti lucidi, setosi, opachi o superfici più naturali.

paraschizzi-gres-porcellanato


Altra opzione molto attuale è la pittura effetto lavagna. E’ lavabile e facile da pulire, a mio parera anche molto bella a vedersi che potete realizzare ‘fai da te’. E può essere un modo divertente per trasformare il paraschizzi in un pratico block notes dove scrivere la lista della spesa, le ricette da provare… o un messaggio al vostro partner!

paraschizzi effetto lavagna


Se amate l’effetto “wow” e non avete paura di osare, potete scegliere lo specchio. Soluzione sicuramente poco pratica da pulire e da gestire ma di grande effetto. I lati positivi? Rende più luminoso l’ambiente che apparirà anche più grande.

paraschizzi specchio


Se proprio non amate l’idea di alcun tipo di rivestimento, un’ulteriore soluzione potrebbe essere quella di tinteggiare la parete della cucina con uno smalto opaco, magari ecologico e senza formaldeide come quelli della gamma OIKOS (se volete sapere di più su questa eco-azienda vi lascio il link QUI).

pittura ecologica e lavabile da usare come paraschizzi

Super consigliato il Bianco 310 con finitura opaca, ma esiste anche una versione satinata (311) ed una lucida (312)!

Stiamo parlando di una pittura certificata che garantisce l’idoneità di utilizzo per gli ambienti nei quali è indispensabile la pulizia, grazie al suo eccellente grado di smacchiabilità e resistenza allo sporco basterà una semplice spugna per pulirlo. Da non sottovalutare la capacità di resistere ad eccessive quantità di vapore e acqua, naturali quando si cucina e si sta tanto ai fornelli!

Il look “total white” è un vero must 2018, e con questa eco-pittura non dovrete temere di coprire colori preesistenti, anche intensi e vivaci, perchè ha un eccellente grado copertura!

Una domanda del tutto naturale che ci si pone in questo caso è: quanto costa un prodotto del genere? Ed è qui che il Bianco 310 vi stupirà! Costa solo 0,53 euro/mq a mano.

Il mio consiglio è quello di tinteggiare tutto l’ambiente con lo stesso tipo di pittura per evitare di vedere antiestetiche differenze di tonalità, ma viste le straordinarie proprietà di questo prodotto perchè non applicarlo in tutti gli ambienti?

Vi lascio il link diretto per consultare la scheda tecnica e richiedere più info sul prodotto QUI


Ultima, non per importanza, una soluzione che trovo carinissima per chi non può permettersi lavori di ristrutturazione o per chi è in affitto e non può “prendere a picconate” quel paraschizzi orrendo che ha trovato! (Spero di non avervi istigato al piccone!!!) Il paraschizzi adesivo è la soluzione non violenta!
paraschizzi adesivo
Se ne trovano di tutte le dimensioni, finiture e colori. Alcuni anche in rilievo e sono bellissimi! Potete perdere giornate intere sul web nella ricerca di quello adatto a voi. Vi lascio QUI il link di un sito che trovo sia ben fornito ed ha una sezione dedicata agli adesivi effetto ceramica!

CONSIGLI SCACCIA PROBLEMI!
1. Al momento dell’acquisto conviene ordinare sempre almeno il 10% in più del prodotto necessario, per avere una scorta in caso di eventuali riparazioni o sostituzioni.
2. Tenete presente che l’illuminazione artificiale modifica i colori, qualsiasi materiale voi scegliate, chiedete sempre un campioncino di prova per verificarne l’aspetto con la luce realmente presente nella stanza.
3. Per la pulizia di qualsiasi finitura basta di solito passare un panno morbido imbevuto d’acqua. In ogni caso usate detergenti neutri o specifici per il materiale scelto, per evitare che sostanze aggressive possano col tempo opacizzare la superficie e addirittura sgretolare il materiale cementizio usato per le fughe nel caso delle piastrelle.

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